Caro Sindaco,

Volevo ricordarle che la campagna elettorale è terminata, e che le è stato assegnato dai cittadini il compito di governare questa città.

Le sue prime uscite testimoniano una preoccupante assenza di serenità nel valutare sia le situazioni che si trova a dover gestire, che le decisioni che annuncia come soluzioni.

Mi faccia capire: sarà lei a decidere se, per una qualsiasi altra futura operazione si debba versare l'IVA o l'imposta di registro? O chiederà agli uffici del comune di svolgere il proprio naturale ruolo, cioè quello di dare esecutività alle decisioni politiche e amministrative assunte dalla giunta? Il gruppo del PD le ha già chiesto di riferire in Consiglio: lo faccia presto e si astenga da giudizi che hanno come bersaglio persone con le quali dovrebbe lavorare almeno i prossimi cinque anni, i dirigenti comunali.

Sono consapevole delle preoccupazioni che in questi giorni la fanno riflettere sull'impegno che si è assunto.

In campagna elettorale i suoi esperti di bilancio le hanno assicurato che con qualche ritocco si sarebbe potuto risparmiare quanto necessario addirittura per ridurre le tasse a Viareggio: come vede non è così. Forse è opportuno che ne cambi qualcuno.

E avrebbero potuto segnalarglielo anche i sindaci di Camaiore, Massarosa e Pietrasanta, oggi così vicini a lei e solleciti nel prestarle assessori e smaniosi futuri presidenti da dare l'impressione di una tutela, alle prese con bilanci che sono in difficoltà da anni; così come lo comunicava Marcucci alla città, accompagnando la critica alle scelte dell'allora governo Berlusconi con l'elenco delle soluzioni possibili.

A Viareggio si è scelto di privilegiare le spese per il sociale, esentare dall'addizionale IRPEF i primi 13.000 euro, programmare opere pubbliche indispensabili finanziandole con un piano di alienazioni: guardi, non le sto dando giudizi di valore, le descrivo soltanto la situazione.

Una nuova amministrazione ha ovviamente il diritto di modificare le impostazioni del bilancio, ma ha il dovere di dire al Consiglio comunale e a tutta la città quali diverse scelte compie, per consentire a tutti di sapere se ci sarà meno per il sociale, se l'addizionale IRPEF graverà sull'intero reddito, se la via d'accesso al porto non si farà più, e che cosa succederà in cambio. E cosa farà per recuperare i debiti di Gaia, principali responsabili della carenza di liquidità.

Impari a farlo presto, perché tra sei mesi nessuno più crederà alla favola Marcucci.

Ho avuto modo, anni fa, di conoscere suo padre nel corso di una delicata vicenda politica,  e apprezzarne il carattere fermo di fronte alle difficoltà. Mi auguro di ritrovare questa qualità anche in lei.

I cittadini votano un sindaco perché si aspettano da lui soluzioni, non grida di dolore che manifestano la sua preoccupazione e i suoi timori.

Le auguro comunque, nell'interesse di tutti noi, buon lavoro.

 

Giovanni Giannerini

segretario PD Viareggio