Comunicato stampa del 12 Luglio 2008

La riaffermazione dell’identità di partito da parte di Rifondazione Comunista è una scelta congressuale della mozione che ha prevalso a Viareggio e in Versilia, è ovviamente una posizione legittima, ma dovrebbe essere coniugata anche con la funzione di trovare le ragioni di una comune opposizione con le altre forze politiche del centrosinistra.

Puntare invece ad evidenziare gli elementi di differenza rischia di indebolire la capacità di opporsi all’attuale maggioranza e non aiuta a proporre alla città, nel lungo periodo, una concreta alternativa al governo di Viareggio e Torre del Lago, compito nel quale il PD è impegnato e che ha proposto, nel corso dei numerosi incontri, a tutte le forze politiche di opposizione.

Questo proprio nel momento nel quale cominciano a venire alla luce l’impreparazione, l’improvvisazione e le differenze di indirizzo della giunta e dei partiti che la sostengono, così come la pratica spartitoria in Enti e Società pubbliche o partecipate senza che vengano in alcun modo presentati né un progetto né una riflessione critica sul loro numero, sulle loro funzioni e sui compensi dei loro amministratori, alcuni dei quali, se vere le notizie apparse sulla stampa, addirittura in contrasto con il decreto Bersani.

Questo proprio nel momento nel quale sulla stampa e sui blog locali appaiono interventi di esponenti del centrodestra a difesa dell’operato (mi domando quale, vista la fragorosa assenza di decisioni nuove) della giunta, testimonianza di un bisogno da loro avvertito per l’evidente disillusione di quegli elettori che speravano in un cambiamento per ritrovarsi pratiche e comportamenti non dissimili da quelli imputati alla precedente amministrazione.

Proponiamo a Rifondazione Comunista, anziché di indulgere sulle distinzioni, di lavorare per far fronte comune, con tutti i partiti e i movimenti del centrosinistra, alla sfida concreta che tra poco tempo di presenterà alla città: la discussione sulla proposta di regolamento urbanistico, sul quale gravano le attese della rendita che tanti danni ha già fatto a Viareggio, insieme alla impreparazione dell’amministrazione comunale, che ha avviato la discussione nelle commissioni consiliari senza un proprio parere sul regolamento trovato già confezionato e contro il quale si erano espressi movimenti, associazioni e comitati cittadini.

 

Giovanni Giannerini

Segretario PD Viareggio