Comunicato Stampa del 20/11/2008

La proposta dell’apertura di un Casinò a Viareggio sembra più legata alla necessità di recuperare visibilità da parte del sen. Baldini, sconfitto dentro il suo partito, che seriamente collegata ad un esame corretto delle reali condizioni

La proposta arriva in un momento nel quale le case da gioco italiane vivono, da qualche anno, momenti di crisi, a volte anche profonda, come si può verificare facendo una ricerca su internet.

Dal 2004 ad oggi le presenze si mantengono costanti, con fluttuazioni, e gli incassi crollano dell’8%; escludendo Venezia, che si mantiene in linea con le entrate del 2004, gli incassi delle altre tre case da gioco diminuiscono del 12%.

Nello stesso periodo i dipendenti si sono ridotti del 21%.

Nonostante questo a Campione, Saint Vincent e Sanremo i CdA dei Casinò hanno presentato bilanci in perdita e chiesto che i Comuni ripianino il capitale sociale.

C’è di più. Da un’analisi delle presenze mensili si osserva che l’afflusso di clienti ai Casinò è strettamente correlato ai flussi turistici: quando ci sono i turisti aumentano le presenze. Il Casinò può essere quindi definito una integrazione all’offerta turistica, non un motore autonomo capace di portare flussi con la sua sola presenza.

Gli unici flussi interessati sono ovviamente quelli dei giocatori “di professione”, valutati nell’ordine del 5% delle presenze complessive, e quindi sostanzialmente irrilevanti.

Questo significa che puntare sulla panacea rappresentata dalla presenza di un Casinò, invece di esaminare e risolvere i problemi della nostra competitività turistica, non solo sarebbe una scorciatoia illusoria, ma un vero e proprio errore madornale.

L’apertura di un Casinò, come qualunque iniziativa imprenditoriale, dovrebbe basarsi su un piano industriale serio e non sulla congettura salvifica di una iniziativa che accende la fantasia.

Resta comunque inalterata la valutazione sulla reale percorribilità della proposta di legge, che riprende altre esperienze recenti che spesso non sono neppure arrivate all’esame delle commissioni competenti.

Il PD comunque intende misurarsi con serietà e laicamente su questo argomento, quando si dimostrasse realisticamente percorribile, senza pregiudizi ma con un esame approfondito degli elementi favorevoli e di quelli contrari.

 

Giovanni Giannerini

Segretario PD Viareggio