Il prossimo 23 giugno il Consiglio comunale si riunisce per discutere l'atto di indirizzo per la nomina nelle società e nelle Fondazioni: sarà un atto inutile, addirittura una farsa?

Qualunque siano i criteri che il Consiglio deciderà di approvare, noi sappiamo da Santini che il Simoni li supererà tutti, e che sarà nominato presidente del Pucciniano senza nessun dubbio e in pieno corso d'opera, senza alcun rispetto per il lavoro svolto e le relazioni con il mondo della cultura e della lirica stabilite da Manrico Nicolai, che sono il vero valore aggiunto capace di far decollare il Gran Teatro Puccini.

Non è in discussione il diritto di un sindaco, sulla base di criteri condivisi dal Consiglio comunale, di designare persone di propria fiducia (e, si spera, di adeguata competenza) nelle società e negli Enti partecipati dal Comune.

E' in discussione il metodo rozzo e palesemente irrispettoso del Consiglio comunale con il quale la destra pretende di occupare poltrone, incurante addirittura dei danni all'immagine internazionale che questo può produrre, come nel caso del Festival Pucciniano.

E, quello che più sconcerta, è che queste pratiche arroganti, non proprie del sindaco Luca Lunardini, siano imposte dai nuovi “conquistatori”, che hanno elevato a sistema il fatto di candidare in Enti e in società partecipate dal Comune di Viareggio nominativi che  già ricoprono cariche pubbliche in altre città vicine.

E' nata nella destra una classe dirigente elitaria, incapace di resistere al richiamo delle poltrone?

 

Giovanni Giannerini

segretario PD Viareggio